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Quando spostarsi in città diventa stiloso

C’era una volta il monopattino elettrico, simbolo indiscusso di una rivoluzione urbana fatta di praticità e velocità. Oggi, però, la micro-mobilità vive una nuova stagione: la funzionalità resta, ma a dominare la scena è soprattutto lo stile. Non solo scooter, quindi, ma e-bike dal design raffinato, skates dal sapore vintage e addirittura van elettrici dal look retrò. La città si trasforma così in una passerella di mezzi che, oltre alla funzione primaria di mezzo di trasporto, raccontano storie e identità.

La crescita della micro-mobilità negli ultimi anni è stata impressionante. Secondo il report di McKinsey “The 2023 Global Micromobility Outlook”, il mercato globale delle soluzioni di micro-mobilità urbana supererà i 55 miliardi di dollari di valore entro il 2030, trainato da una domanda sempre più attenta al design. In Italia, i dati di Legambiente e ANCMA indicano che il boom dell’elettrico continua: nel 2023 sono state vendute 340.000 e-bike (+10% rispetto all’anno precedente), mentre l’offerta di monopattini e skates si arricchisce ogni mese di nuovi modelli più accattivanti.

Ma cosa sta spingendo i consumatori verso mezzi meno convenzionali? Non si tratta più soltanto di raggiungere l’ufficio velocemente o di evitare il traffico. Oggi l’esperienza di mobilità si lega sempre più all’espressione della propria personalità. “Gli utenti cercano veicoli che siano estensione del proprio stile di vita”, spiega Elisa Marinoni, urban stylist e consulente per start-up nel settore mobilità. “Le e-bike con telai geometrici e materiali high-tech, oppure le versioni rétro che richiamano l’estetica delle bici anni Cinquanta, stanno sostituendo il classico scooter: perché la mobilità è anche narrazione di sé”.

Non è casuale il ritorno in auge degli skates e delle longboard, soprattutto tra i più giovani. La rinascita dell’estetica anni ’80 e ’90, amplificata dai social e dalle serie TV, ha spostato l’interesse su oggetti che raccontano spirito libero, ma voglia di distinguersi. Lo stesso vale per “micro van” elettrici: reinterpretazioni in chiave moderna dei leggendari pulmini Volkswagen T1, oggi proposti da diverse start-up come soluzioni condivise per mini-traslochi, trasporto di animali o esperienze itineranti di qualche giorno. Sono mezzi che, a differenza delle semplici utilitarie, generano senso di comunità e richiamano una spinta a vivere “slow”, in modo sostenibile ma anche "stiloso".

I dati raccontano di un’utenza sempre più consapevole e desiderosa di esclusività. Ben il 62% dei millennials, secondo uno studio YouGov per Lime Italia, afferma che l’aspetto estetico di un mezzo è una componente fondamentale nella scelta d’acquisto, insieme a caratteristiche come durata della batteria e compatibilità smart. Questa tendenza porta i brand a collaborare con designer e stilisti: sono ormai frequenti le limited edition, le collaborazioni con marchi iconici di moda e le personalizzazioni a tema.

La micro-mobilità chic, insomma, è già realtà nelle grandi città europee. Milano, Barcellona, Amsterdam, Parigi: qui si osserva la comparsa di boutique dedicate, eventi di lancio in stile fashion week, community social che mostrano come abbinare la propria e-bike ad accessori e outfit. Una contaminazione tra settori che rivoluziona la mobilità urbana: muoversi diventa sì più efficiente, ma soprattutto più bello e distintivo. Perché la vera innovazione, oggi, è spostarsi mostrando (anche su due ruote) tutta la propria personalità.

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