Vediamo insieme l'essenziale sulla mostra Sueño Perro, installazione celluloide di Alejandro G. Iñárritu. Allora, siamo a Milano alla Fondazione Prada e qui il regista Alejandro G. Iñárritu, sì, proprio lui, quello di Birdman e The Revenant, presenta un'installazione unica. In pratica ha recuperato delle scene inedite girate un sacco di tempo fa, ben 25 anni fa, per il suo primissimo film Amores Perros. Ti ricordi? Quello che l'ha lanciato?
Ok. Allora, cosa c'è da sapere? Primo, scordati la nostalgia. No no. Iñárritu la chiama proprio resurrezione. Ha preso chilometri di pellicola 35 mm, quella tagliata via al montaggio, materiale grezzo mai visto e gli ha ridato vita. Esplora temi fortissimi come amore e violenza con una potenza ancora incredibile.
Vedi proprio l'essenza pura, senza filtri. Secondo, l'esperienza è wow, super immersiva. Pensa un po'. Cammini in una specie di labirinto buio, illuminato solo da vecchi proiettori 35 mm che mostrano questi frammenti dimenticati. Senti proprio la materia della pellicola, capisci? La grana, i graffi e poi ci sono dei suoni pazzeschi quasi da sogno, creati apposta. È un vero tuffo per i sensi.
E infine, terzo punto, per aiutarti a entrare ancora di più nel mood, c'è una sezione curata dallo scrittore Juan Villoro. Con audio, foto, giornali dell'epoca, insomma, ti fa fare un salto indietro a Città del Messico nel 2000, proprio quando il film è nato, facendoti capire perché è ancora così rilevante. Quindi, ecco, Sueño Perro non è mica solo guardare scene tagliate, eh, è proprio un modo potente per far rivivere nel presente dei materiali che pensavamo persi per sempre.
